Misteri della vita. Il dubbio - Racconti, cultura, collezionismo, articoli

Vai ai contenuti
Logo sito web
MISTERI della VITA. Il dubbio.
di Renato Gioja.
Elaborare un pensiero e trasformarlo in teoria fa parte di quella creatività matura che può sopravvivere nel tempo ed i cui prodotti restano nella cultura storica anche se mai avvalorati da prove concrete che ne attestino la validità. Per le loro “verità” le intelligenze creatrici non hanno mai fornito dimostrazioni essendo queste tesi frutto di intuizioni casuali oppure maturate nella mente dell’illuminato in apice alla sua crescita interiore. Sono stati i posteri ad analizzare quelle tesi e tentare di avanzare soluzioni. E’ successo nella filosofia in cui le teorie, innegabilmente astratte, hanno esercitato nei secoli il pensiero dell’uomo impegnandolo in ricerche nel tentativo di capire il mistero della vita. Ma si potrà mai capire qualcosa di questa vita? Una vita fondata sulla materia e sul pensiero, nella speranza che oltre questi effetti esista quell’entità misteriosa definita “anima” generalmente indicata come la chiave di tutto. Nella realtà nessuno potrà mai spiegare cos’è questa vita a cominciare dalle religioni e dagli studiosi che hanno proposto le più sofisticate soluzioni le quali, benché diffuse nel mondo e nel tempo, mai potranno superare l’ostacolo della creazione dove è impossibile individuare l’origine dell’origine. Quindi, cosa fare ? Si può credere a qualcosa per “fede” ed affidarsi a dogmi religiosi, ad eventi narrati, agli esempi di spiritualità ma si può anche rimanere estranei ad ogni quesito e continuare a vivere nella quotidianità restando indifferenti. In gioventù il problema non è impellente prevalendo gli impegni e le distrazioni ma spesso diventa concreto nell’anzianità quando la persona si accorge che il tempo è dietro di lui e che pertanto le domande che finora aveva trascurato si presentano ora in tutta la loro consistenza. Chi solo in quel momento si avvicina al mistero della vita inizia la ricerca di letture che possano orientarlo verso un’idea a cui appellarsi mentre chi invece aveva già affrontato la questione troverà tutto più facile. Ad esempio,  Margherita Hack, scienziata, riteneva che con la morte le sue molecole sarebbero confluite nell’energia universale contribuendo al suo rafforzamento. Un concetto elevatissimo, molto vicino all’energia cosmica generatrice della materia, ma anch’esso non dimostrabile. Escludendo l’indifferenza, chi potrebbe avere ragione nelle molteplici ipotesi e convinzioni? Prevale il dubbio irrisolvibile perché mai nessuno è tornato indietro per raccontarci cosa avviene dopo la morte per cui rimane viva la speranza che qualcosa effettivamente vi sia. I segnali vi sono e sono tanti.
 Pulsante stampa  Pulsante vai a elenco
  
Torna ai contenuti