Misteri della vita. Il corpo astrale. - Racconti, cultura, collezionismo, articoli

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MISTERI della VITA. Il corpo astrale.
 
Alla base dei concetti vi è la presenza in ogni essere umano di una componente materiale, il corpo fisico, e di una volatile, il pensiero. Il corpo fisico è ovviamente visibile mentre il pensiero è astratto e, essendo prodotto dalla mente, è lecito ipotizzare che con la morte anch’esso si estingua. Il tutto condizionato e limitato dalle forze fisiche esterne, dall’ambiente di vita, dall’intensità dei bisogni. Vi sarebbe però un’altra presenza, astratta e invisibile, il corpo astrale o etereo, l’essenza della vita, definita anche spirito o coscienza. Si tratta di una supposizione scaturita dai racconti di persone che hanno vissuto fatti straordinari in cui si è manifestata questa entità sconosciuta, il suo distacco dal corpo fisico, la sua fluttuazione, il trasferimento in altri luoghi anche con le sembianze umane. Quindi si tratta del distacco del corpo astrale da quello fisico con la capacità di vagare nello spazio mentre la sua sede materiale, il corpo, resta inerte in attesa del rientro. Sembra una fantasia ma le esperienze raccontate sono tantissime ed hanno interessato anche personaggi a noi noti perché definiti “santi” tra cui Antonio da Padova, Alfonso Liguori, Padre Pio, persone ricordate nella Storia che ci predispongono a credere. Ma non è necessario cercare nei personaggi noti perché sono tante le testimonianze di fatti avvenuti a persone comuni a cui si potrà ugualmente dare fiducia. Si tratta di eventi autoprodotti come anche involontari. Per questi ultimi, una costante è che gli episodi narrati sono avvenuti principalmente in momenti di pericolo di vita (le NDE : Near Death Experience), specialmente in ospedali o durante incidenti per i quali gli interessati hanno raccontato di essere fuoriusciti dal corpo e di aver visto tutto ciò che stava avvenendo loro intorno, i dialoghi tra i medici, gli inconvenienti, i dialoghi.
Herbert B. Greenhouse nel suo trattato “Il corpo astrale” apre la pubblicazione con una personale esperienza avvenuta nel 1972 relativa alla sua prima uscita dal corpo, il fluire nella stanza, il vedere sé stesso disteso inerte sul letto. Si era trattato di un evento involontario che si aggiungeva ad altri episodi particolari ma che in quella occasione si dimostrava più reale perché accaduto in piena coscienza. Traendo spunto da questa esperienza Greenhouse ha investigato tanti fatti analoghi nonché episodi di bilocazioni di persone viste in luoghi diversi nello stesso tempo. La bibliografia del libro citato fa riferimento alle pubblicazioni di circa 120 ricercatori in questa materia ed in particolare i membri delle Society Phychical Research (S.P.R.), molto attive dalla seconda metà dell’ottocento e diffuse in tutto il mondo.  
Nelle prime pagine del suo libro cita il racconto di un missionario, padre Trilles, che era presso una tribù africana il cui capo era noto per essere anche uno stregone e che dicevano facesse materializzazioni, predizioni, guariva i malati. Racconta di essere stato testimone di un episodio in cui lo stregone doveva recarsi ad un incontro con altri stregoni distanti quattro giorni di cammino ma che affermò che sarebbe stato sul posto l’indomani. Volendo verificare i fatti, padre Trilles chiese allo stregone se, di passaggio in una località, poteva soddisfare un suo bisogno di acquisto. La sera stessa si recò alla capanna dello stregone per verificare la sua partenza e fu testimone della preparazione della traslazione da parte dello stregone che, sdraiato su una stuoia, lasciò il corpo che divenne inerte ed anche insensibile alle punture di verifica inferte dal missionario. La mattina successiva lo stregone rientrò nel corpo e dichiarò di essere stato al raduno nonché di aver provveduto all’acquisto richiesto. Realmente la merce fu recapitata al missionario dopo alcuni giorni. E’ questa una testimonianza raccontata da un missionario ben lontano dalla cultura dello stregone ed a cui si può credere come anche si può credere all’autore della pubblicazione perché ambedue non mossi da motivi diversi dalla verità.
Una donna era ricoverata in ospedale stremata da una forte febbre persistente ed ebbe  esperienze extracorporee per cui nelle sue uscite dal corpo fu testimone delle attività delle infermiere e dei medici che l’assistevano. Nel fondo della corsia vi era un’altra malata che aveva subìto un’operazione e che si lamentava molto per il dolore per cui in una sua uscita dal corpo il nostro soggetto volle recarsi presso di essa per rincuorarla. In seguito, avendo potuto incontrare fisicamente questa persona fu da essa riconosciuta come colei che l’aveva rincuorata. Però il suo corpo fisico non si era mai stato spostato dal letto dove giaceva con la febbre. Si trattava quindi di una bilocazione (trasferimento del “doppio”).
Un soldato malato di dissenteria ed in pericolo di vita ebbe un fenomeno di fuoriuscita da corpo e descrisse agli infermieri una terapia di iniezione rettale di una soluzione salina effettuata da un ufficiale medico diverso da quello solito. Gli infermieri confermarono che il malato, per la sua posizione e perché incosciente, non avrebbe in nessun modo potuto conoscere quanto avvenuto. Il medico era davvero un altro.
In altra occasione un malato raccontò di una infermiera che aveva perso la cuffietta durante un’operazione benché egli fosse incosciente perché sotto anestesia. I casi citati da Greenhouse sono numerosi e si potrebbe dire che l’elemento che accomuna molti di essi potrebbe essere l’azione dell’anestetico. Se fosse così sarebbe una scoperta eccezionale perché significherebbe che la mente può liberare lo spirito per cui si potrebbe viaggiare mentalmente a comando.
Eileen Garrett, è stata una grande medium e fu protagonista di un esperimento di viaggio extracorporeo per cui si sdoppiò recandosi con il corpo etereo da un medico in Canada a cui descrisse poi gli oggetti che erano nella sua stanza e gli predisse un incidente d’auto che effettivamente si verificò.
Le fuoriuscite dal corpo ed i viaggi astrali non sono limitati a particolari condizioni ma i casi sono tanti e tante sono le pubblicazioni in cui sono descritti. Questi accenni si fermano qui con l’invito ad approfondire con altre letture e testimonianze, se interessati.
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