
MISTERI della VITA. La reincarnazione.
La tecnica dell'ipnosi regressiva di Brian Weiss.
di Roberto Ajala.
Weiss tratta
l’argomento non solo da medico psichiatra ma anche da ricercatore sul mistero
della vita e lo fa convinto che la sua tecnica di ipnosi regressiva sia
effettivamente risolutiva per la conferma della tesi della reincarnazione.
Oltre all’individuazione di vite che ciascuno ha già vissuto, Brian Weiss esercita
con la regressione la cura dei problemi fisici e mentali lamentati dai suoi
pazienti, cioè rimanda le persone nel ricordo di vite precedenti per individuare
traumi che sono la causa degli attuali comportamenti. Si può essere violenti,
si possono avere malattie congenite, secondo Weiss tutto origina da quanto
vissuto in vite precedenti. Afferma il concetto di anima come l’insieme delle
vite che si susseguono ed il cui scopo è di correggere errori precedenti e di
apportare il contributo positivo affinché l’anima si avvicini all’effetto
primordiale, l’origine di tutto, cioè quello stato che alcune religioni
definiscono Paradiso o Nirvana. Quindi scopo dell’incarnazione sarebbe il
contributo che, attraverso la propria crescita interiore, ciascuna vita dovrà apportare
all’anima a cui dovrà cedere, con la morte, il valore raggiunto. Si tratta di
un concetto già presente in alcune religioni dove però è indicato come mistero a
cui credere con la sola fede. Weiss fa qualcosa di più. Ritiene che questo filo
conduttore ereditato può essere modificato attraverso la vita in corso se
indirizzata verso la bontà e l’amore per il prossimo. Nei suoi libri Weiss
descrive molte vicende risolte con la sua tecnica, persone liberate da psicosi
o da inspiegabili problemi fisici congeniti. Ne fa quasi una indicazione
religiosa, un comportamento di vita che spezzi la catena delle negatività interrompendo i fardelli passati. Weiss si
spinge oltre la regressione proiettando la mente in analisi addirittura nel
futuro. Indubbiamente si tratta di un grande studioso che crede nelle sue
tecniche e nella loro efficacia ma, trattandosi di attività professionale
generatrice di interessi economici, è opportuno avanzare osservazioni. L’ipnosi
regressiva ha bisogno di una preparazione specifica della persona in esame
affinché la sua mente sia accessibile all’ipnotizzatore. Il soggetto cade in
uno stato di trance simile al medium da cui si differenzia solo perché conserva
la capacità di dialogo con l’analista. Durante le
sedute spiritiche il medium cede temporaneamente la propria materialità ad uno
spirito e non si può escludere che analoga condizione avvenga nel paziente in
stato di ipnosi. In questo caso le vite narrate potrebbero essere quelle degli
spiriti che occupano gli spazi mentali resi aperti dalla preparazione ipnotica.
Verificandosi l’estraneità delle vite narrate con la vita del soggetto in
analisi verrebbe meno il concetto della reincarnazione tanto più che,
trattandosi di vite effettivamente vissute, anche le verifiche presso i parenti
risulterebbero veritiere ma sarebbero di altre persone. Weiss dice che dalla terapia si ottengono
benefici al punto da poter curare anche problemi fisici ma quando intorno ad
una teoria nascono movimenti di pensiero, pubblicazione di libri, conferenze, programmi
televisivi ecc.. è lecito avere un po’ di prudenza.