
Le teorie di Zecharia Sitchin. Illusione o realtà ?
di R. Gioja
Un racconto diverso della storia dell'uomo desunto dalla lettura di reperti archeologici sumerici.
E' questo un accenno alle teorie di Zecharia Sitchin, archeologo esperto in civiltà sumerica ed una delle poche persone al mondo in grado di capire la scrittura cuneiforme di questo antico popolo che sulla Terra ha prodotto avanzamenti di civiltà sorprendentemente veloci. Molti episodi studiati da Sitchin trovano riscontro nella Bibbia in vari racconti e personaggi.
Abbiamo detto trattarsi di teorie ma in realtà vi è molto di più concreto in quanto gli argomenti sono desunti e supportati da tavolette risalenti a 20.000 anni fa con cui il dio Enki avrebbe voluto descrivere la storia della Terra colonizzata dal popolo alieno a cui lui stesso apparteneva (gli Annunaki), la creazione dell’uomo e la sua storia. Oggi ritroviamo segni delle ere passate soltanto perché realizzati su supporti materiali, dalle incisioni sulla roccia delle caverne ai geroglifici, alle piramidi e queste tavolette sembrano create appositamente per lasciare alle generazioni successive il ricordo di un periodo che si sapeva sarebbe scomparso. Da tenere presente che se la nostra civiltà dovesse distruggersi, tutto ciò che è digitale sarebbe perso senza che ne possa restare alcun riferimento. Resterebbero invece i volti dei Presidenti USA scolpiti sul Monte Rushmore, forse il Colosseo, qualche residuo di palazzo. La torre Eifell potrebbe essere confusa con una miniera di ferro. Premesso questo, Sitchin desume dalle tavolette che la Terra sia stata abitata da una popolazione proveniente da un pianeta, Nibiru, un pianeta del sistema solare che, avendo un’orbita anomala, attraversa il sistema solare ogni 3600 anni. Le storie raccontate risalgono a oltre 250.000 anni fa per poi proseguire fino a dopo il Diluvio universale. Questi Annunaki sarebbero venuti sulla Terra per prelevare oro in miniere ubicate in Africa (area Somalia e Kenia) utilizzando loro maestranze . A seguito di proteste da parte di questi lavoratori delle miniere che lamentavano di essere impiegati come schiavi, il Re Anu avviò una ricerca sulla possibilità di trattare geneticamente l’uomo primordiale (quasi scimmia) già presente sulla Terra per dotarlo di intelligenza ed impiegarlo nelle miniere. Furono realizzati numerosi tentativi di manipolazione genetica sugli ovuli analizzando i risultati delle gravidanze portate a termine da apposite donne aliene. Dopo lunghi periodi si pervenne a quello che oggi viene definito Uomo Sapiens e successivamente analoghi esperimenti portarono alla creazione della donna. Sitchin rileva, e spiega in questo modo, come la lentissima evoluzione dell’uomo abbia avuto una improvvisa ed inspiegabile accelerazione acquisendo in breve tempo le caratteristiche dell’Uomo Sapiens. Dalla lettura delle tavolette, Sitchin desume tutta la storia di questo popolo alieno residente sulla Terra unitamente al rapporto con l’uomo la cui crescita avviene a seguito degli insegnamenti ricevuti dagli stessi, insegnamenti comunque finalizzati agli interessi dei singoli responsabili di quel popolo. Bisogna dire che si trattava di esseri molto litigiosi ed ognuno di essi si avvaleva degli abitanti dell’area terreste di competenza anche per fare guerre.
Dalle tavolette si desumono i nomi dell’organizzazione di vertice composta dal Re Anu (che vive sulla nave spaziale) e dai suoi figli tra cui Enki (colui che salvò l’uomo attraverso Noè). Ad una sua figlia, un medico con una sua equipe, Anu affidò il compito di realizzare il progetto della creazione degli uomini (gli Adami).
Comunque questi personaggi erano spesso in contrasto tra loro al punto di arrivare ad una guerra atomica nell’area della Mesopotamia. Dalle tavolette Sitchin rileva anche la descrizione del Diluvio Universale (11.000 fa) ed il salvataggio del genere umano da parte del Dio Enki.
Nella Bibbia (Genesi) si trovano corrispondenze con il racconto di Sitchin come gli Elohim, la salita al cielo di Elia in un carro di fuoco, le tavole della legge dettate in un roveto ardente, le vicende di Gilgamesh, e tanto altro. Possiamo anche pensare che questi personaggi alieni fossero in seguito indicati nella mitologia come “Dei” e cioè Giove, Giunone, Marte, ecc… Continuando la storia, questi alieni cominciarono ad accoppiarsi con le donne terrestri e la conseguenza fu di una evoluzione più rapida dell’uomo. Anche gli Dei lo fecero e nacquero così i semi-dei (Apollo ecc..). Si può credere che ciò che è descritto sulla tavolette sia stato il desiderio di questa popolazione aliena di tramandare quella realtà oppure sia una interpretazione del tutto personale di Sitchin.
Si può credere a ciò che dice Sitchin? Le tavolette ci sono e sono a Londra nel British Museum, la Bibbia ha riferimenti comuni, la mitologia richiama dei e semi-dei. Sarà tutto falso? Se fosse vero quale impatto avrebbe tale realtà sulla storia dell’uomo, sulle religioni fondate su dogmi inconsistenti? Che significa invocare il “Padre nostro che sei nei cieli” ? Sarebbe un’apertura verso un mondo nuovo, tutto da scoprire, un successo del libero pensiero nei confronti delle limitazioni che la “storia costituita” ci impone da secoli.
Collana "Le cronache terrestri" 1 = "Il pianeta degli Dei" Piemme ed.